Atletica in Umbria
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Episodio molto triste ed increscioso

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Messaggio  Claudio1 Mer Ott 17, 2012 11:55 am

 

        Domenica scorsa, nel corso della gara ottimamente organizzata di Pietralunga, mi sono trovato coinvolto in un episodio che mi ha fatto riflettere circa l'opportunità di interrompere la mia modesta attività agonistica, limitandomi ad un molto meno stressante jogging nei parchi. Dopo attenta riflessione, in questo consigliato dal mio grande amico Patrizio Lucchetti -il quale mi è stato molto vicino in tale incresciosa vicenda-, ho pensato di proporre una riflessione costruttiva sul nostro seguito forum.

 Ora, solo per spiegare l'accaduto, evitando inutili processi virtuali dato che a fine gara c'è stato un chiarimento tra i soggetti interessati -chiarimento favorito dallo stesso Patrizio Lucchetti, il quale ha dato prova -oltre che come bravo organizzatore- di  grande sensibilità umana, sintetizzo in breve la vicenda.

   Dopo oltre 2 km di corsa, gruppo completamente sgranato e strada ampia, vengo sorpassato da un gruppetto di atleti mentre procedevo da solo sulla destra della carreggiata. Uno di questi amici mi taglia la strada e, certamente in modo totalmente inconsapevole, mi dà una gomitata sul braccio sinistro. A quel punto, mi permetto di chiedere ad alta voce una maggiore attenzione nei sorpassi, usando un espressione impersonale: "stiamo attenti quando si passano le persone". Ciò solo come richiamo ad un minimo rispetto di chi corre. Non l'avessi mai fatto. Questo amico, evidentemente un po' troppo su di giri, ha cominciato ad inveire senza tregua mentre si allontanava. Dopo un paio di minuti, visto che non smetteva di rivolgermi contumelie, gli ha fatto presente da lontano -sempre in modo civile- che forse, visto che la gomitata l'avevo presa io, era meglio smetterla e continuare a correre. Detto questo è accaduto un fatto veramente serio. Il nostro amico è tornato indietro e mi ha affrontato con la bava alla bocca, con un chiaro atteggiamento intimidatorio, dicendomi con un mano alzata -testualmente- di non rompergli il ca..o. (La reazione è stata talmente veemente che faceva presupporre un immediato passaggio alle vie di fatto se non mi fossi immediatamente zittito).    Io sono rimasto letteralmente scioccato. Ho cominciato a correre nel 1974 e non mi era mai capitato un episodio del genere. Poichè un conto sono le schermaglie verbali, magari scaturite da qualche spintarella in partenza, che avvengono in ogni gara, un altro è subire una vera e propria intimidazione, con l'intento di soffocare ogni forma di espressione verbale. Tant'è che, mentre completavo con grande fatica una gara oramai compromessa, mi sono deciso a sporgere denuncia per aggressione e minacce presso la locale stazione dei carabinieri. Avevo già preso appuntamento con il maresciallo, persona molto disponibile, quando c'è stato l'intervento di Patrizio e di altri amici i quali, con grande spirito umano e sportivo, mi hanno fatto desistere dal legittimo intento di intraprendere una azione giudiziaria.

   Ora, al di là dei risvolti anche psicologici di questa tristissima vicenda, mi chiedo: le nostre competizioni amatoriali vengono interpretate da alcune persone come un momento di sana competizione sportiva, o in esse ci si riversa un eccesso di frustrazioni esistenziali e di ansia di affermazione? Ed ancora, raccogliendo in questo in pensiero espresso da molti runners che hanno notato il fenomeno, per molte di queste persone le gare rappresentano una leale competizione podistica o una sorta di corrida, stile rollerball, in cui chi corre più veloce si sente in diritto di asfaltare letteralmente chi non regge il suo passo? E non stiamo parlando della comprensibile esuberanza giovanile di qualche adolescente. Nella fattispecie, io ho ampiamente superato i 54 anni di età, mentre l'amico con cui ho "discusso" a Pietralunga ne ha addirittura due più di me.  A me pare francamente molto triste e scoraggiante che persone anagraficamente mature non riescano ancora a comprendere che lo sport dovrebbe essere in primo luogo disciplina ed autocontrollo. Elementi che, nella fatica comune, favoriscono la solidarietà ed il rispetto. Se invece l'impegno costante al sacrificio deve servire ad aumentare la propria aggressività nei confronti del mondo, è meglio dedicarsi ad altre attività.

                            Sperando di far scaturire una civile discussione in merito, auguro a tutti buone corse

 

                                                                                                 Claudio Romiti

Claudio1
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Messaggio  Runners1 Mer Ott 17, 2012 9:49 pm

Io non c'ero, ma da come riferisci mi sembra che la stai a fare un po' troppo grossa. Sono episodi che succedono sempre in strada, nei locali, allo stadio ecc. Ecc. Forse, come spesso succede, la verita' sta a meta'. Lasciamo stare i massimi sistemi

Runners1
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Episodio molto triste ed increscioso Empty Non c'era ma sputa sentenze

Messaggio  Claudio1 Mer Ott 17, 2012 10:18 pm

 

     egregio runners1, credo che al tuo simpatico messaggio non si possa che dare una risposta laconica. In primis non comprendo come tu possa permetterti di dare un giudizio sull'accaduto se non c'eri. Inoltre, dato che ho già subito in corsa una prepotenza bella e buona, non intendo fare il bis tacitando le mie argomentazioni sul forum perchè a te non garba. Comunque, il tuo intervento mi conforta nell'impressione che sia nelle gare che altrove, come d'altronde viene sostenuto nel summenzionato intervento, il rispetto umano come modalità di relazione sta passando di moda.

                            Cordialità

Claudio1
Ospite


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Episodio molto triste ed increscioso Empty realismo

Messaggio  d'amico Gio Ott 18, 2012 7:44 am

Il fatto che non ci rendiamo conto che il mondo delle corse e fatto di gente del mondo quotidiano.e c'è della gente educata e gli altri. Da parte mia sono e mi scuso se dovessi inconsapevolmente aver fatto cose non gradite però penso che a lasciare sempre perdere e non reagire mai diamo spazio a questa gente maleducata.Ciao reagire sempre arrendersi mai ,continua a correre.

d'amico
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Episodio molto triste ed increscioso Empty Re: Episodio molto triste ed increscioso

Messaggio  Marco T. Gio Ott 18, 2012 7:50 am

Piena solidarietà a Claudio senza se e senza ma! Certi episodi sono semplicemente assurdi e non vanno sottovalutati ma bensì stigmatizzati e condannati. Mi auguro che il Presidente della società con la quale questo signore cinquantaseienne è tesserato prenda i dovuti provvedimenti affinchè tutto ciò non si ripeta.

Caro runners1 non credo che solo per il fatto che certi episodi si verificano anche per strada, nei locali o allo stadio debbano essere accettati e taciuti...questo è lo sport che amiamo e non lasciamo che certe pecore nere lo rovinino.

Marco Tortoioli

Marco T.
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Episodio molto triste ed increscioso Empty Civiltà che conforta

Messaggio  Claudio1 Gio Ott 18, 2012 9:23 am

 

              Ringrazio gli ultimi due amici per la solidarietà e la comprensione dimostrata nei confronti dell'episodio che mi sono permesso di raccontare. In particolare mi ha colpito il ragionamento generale del buon Marco Tortoioli circa la corresponsabilizzazione in certe decisioni da adottare da parte delle società a cui appartengono gli atleti. E' in fotocopia la stessa opinione che mi ha espresso un carissimo amico, responsabile di una società molto attiva nel nostro ambiente, in merito al fatto di Pietralunga. Fatto che, ripeto, vorrei solo che fosse servito come spunto per una riflessione e non per un processo virtuale che non avrebbe senso.

                                     Cordialità

Claudio1
Ospite


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Episodio molto triste ed increscioso Empty Il tempo che non c'è più

Messaggio  patrizio Gio Ott 18, 2012 11:53 am

Domenica sono stato partecipe marginale di quello che è accaduto a Claudio e all'Amico coinvolto nell'episodio,sono ben contento di come sia andata a finire, e che ci troviamo solo qui a fare commenti sull'accaduto e non su altri sedi.
Io volevo solo fare una riflessione che poi forse e ripeto FORSE ci potrà spiegare quello che è successo domenica ed in molti giorni della settimana ,oggi viviamo in un mondo di corsa un mondo che va di fretta,quella fretta che non ci fa ragionare sulle azioni che facciamo la fretta ci obbliga a reagire immediatamente senza ragionare.
Non so se vi siete accorti guardando dibattiti in TV ascoltando discorsi al Bar,cosa succede?? succede che non sappiamo aspettare che uno finisca un discorso che viene assalito e viceversa alzando sempre più la voce finendo per urlare, e spesso al termine non si sa nemmeno dove si va a parare perdendo anche il filo del discorso,forse dovremmo imparare ad ascoltare un secondo in più riflettere e cercare di spiegarsi,è una controtendenza lo so tutti lo fanno tutti parlano e urlano non ultimo il duello per la Casa Bianca di due sere fa.
Ma credetemi stiamo correndo verso un qualcosa che non è il nostro vivere.
Il Podismo il nostro mondo è bello forse prima era migliore ma se vogliamo sta a noi a riportacelo cercando di fare un po meno polemiche e scherzando un po di più.

Un saluto a tutti voi.
Patrizio Lucchetti
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Età : 57
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http://patriziolucche.blogspot.com/

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Episodio molto triste ed increscioso Empty tempi duri...

Messaggio  Ospite Gio Ott 18, 2012 5:16 pm

Anche io corro dal lontano '74 e ne ho viste tante. Gente che si è arrabbiata per essere stata battuta in volata in una gara non competitiva, gente che pretendeva che mi spostassi per farla passare, in una strada larga 10 metri e tutta libera, gente che pesta i talloni, rifila gomitate e via di seguito. Quello che noto in questo periodo è la crescente maleducazione e rabbia che la gente ha dentro, basti vedere i comportamenti al volante! Le cose non finiscono come prima con un motto, una presa in giro, anzi, continuano, e a un certo punto degenerano. In questo contesto, non reagire è un segno di saggezza. Certo, ha ragione Patrizio, si urla e non si ascolta, speriamo che tutto questo cambi e che si ritorni a vedere l'altro non come un nemico, ma come un'opportunità. Mi astengo dal commentare la vicenda di Claudio, non essendo io stato presente. Speravo che l'altro protagonista potesse farsi vivo nel forum, magari per concludere la cosa, smaltito l'acido lattico, con una stretta di mano, anche se virtuale.

Un saluto a tutti.

Fausto

Ospite
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Episodio molto triste ed increscioso Empty Stretta di mano già avvenuta

Messaggio  Claudio1 Gio Ott 18, 2012 6:24 pm

 

       Caro Fausto, ho molto apprezzato il tuo intervento. Mi trovo in particolare sintonia con te anche in merito al tuo cenno sull'inciviltà automobilistica. Ma volevo anche rassicurati sulla stretta di mano che tu saggiamente auspichi. In realtà, come ho scritto in precedenza, alla fine della gara il nostro buon Patrizio ha favorito un chiarimento con tanto di stretta di mano finale. Perquesto volevo dare un senso diverso al mio intervento. Non un processo virtuale, bensì una libera riflessione sulla deontologia da seguire per sentirsi una atleta a tutto tondo, a prescindere dai tempi personali.

      Un cordiale saluto

Claudio1
Ospite


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