Atletica in Umbria
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ANCORA UN DECESSO IN ATLETICA, OGGI ALLA MARATONA DI FIRENZE

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Messaggio  Tofi Stefano Dom Nov 30, 2014 4:54 pm

CARI AMICI, ECCO PERCHE' ALL'ATTO DELLE ISCRIZIONI ALLE GARE, VERIFICHIAMO SEMPRE LA VOSTRA REGOLARITA' SIA NELLE AFFILIAZIONI, CHE NELLE CERTIFICAZIONI MEDICHE ... ! ! ! . . . POI IN ALCUNI CASI SE DEVE SUCCEDERE, SUCCEDE, MA INTANTO CERCATE SEMPRE DI ESSERE IN REGOLA CON TUTTO ! ! !
NON DITECI CHE SIAMO FISCALI, E' ANCHE PER IL VOSTRO BENE ! ! ! (articolo di Stefano Tofi ripreso dalla Gazzetta dello Sport on line)

30 novembre 2014 - firenze

Maratona Firenze, 38enne muore a 1 km dal traguardo
Vani i tentativi di rianimare Luigi Ocone, 38 anni di Fucecchio, stroncato da un malore.
Un malore è stato fatale a Luigi Ocone, 38 anni, di Fucecchio, che aveva corso con un gruppo podistico di Ponte a Cappiano. L'uomo, che non era alla prima maratona ed era un grande appassionato, è morto a un chilometro dal traguardo da piazza Santa Croce. Vani i tentativi di rianimarlo. Era uno dei 9438 corridori sui 10.777 iscritti (quindi record dei diecimila arrivati sfumato) al via della Firenze Marathon. È accaduto tra viale Giovine Italia e via dell'Agnolo. Il podista ha detto a un amico: "Non ce la faccio più". Subito dopo si è accasciato a terra. Soccorso da un medico che era in gara, Stefano Grazzini, aiutato in breve tempo dai soccorsi al seguito della corsa con il cardiologo di Santa Maria Nuova. Ma non c'è stato nulla da fare.
il sindaco — "Una giornata di festa macchiata dal dolore - ha dichiarato il sindaco Dario Nardella - Tutta la città è vicina alla famiglia di Luigi Ocone".
era in regola — Anche il Comitato organizzatore di Firenze Marathon e il suo presidente Giancarlo Romiti "sono vicini alla famiglia e ai conoscenti del podista, tesserato per la società Podismo Il Ponte di San Miniato, che ha avuto un tragico malore durante la gara". Nella lunga nota, gli organizzatori spiegano che l'uomo "nato il 15 ottobre 1976 l'atleta si è accasciato all'altezza del km 41, in viale Giovine Italia a circa un chilometro dal traguardo". I familiari dello sfortunato podista hanno appreso praticamente in tempo reale la notizia, dal momento che lo attendevano all'arrivo e si sono immediatamente spostati, avvertiti da un altro maratoneta che stava correndo nel frattempo arrivava al traguardo, sul luogo della disgrazia, e hanno assistito alle operazioni di soccorso. La Firenze Marathon specifica che "per ognuno degli atleti partecipanti richiede espressamente, al momento dell'iscrizione, oltre al tesserino agonistico, che già prevede implicitamente che l'atleta sia in regola con la visita sportiva, anche la copia del certificato medico sportivo agonistico in regola e non scaduto. Il certificato del podista deceduto, che, da quello che si è ricostruito, si proponeva di correre la gara intorno alle 2 ore e 45', è stato subito recuperato dagli archivi della segreteria del Comitato organizzatore in viale Manfredo Fanti e consegnato al delegato tecnico e medico della Fidal, presente all'arrivo. E' risultato in regola con il tesseramento, con scadenza maggio 2015".
grande appassionato — "Era sempre sotto controllo, periodicamente veniva sottoposto alle visite mediche sportive e non risulta che avesse mai avuto problemi". Lo afferma la società sportiva Il Ponte di San Miniato (Pisa), tramite il consigliere Alessandro Baggiani, sulla morte di Luigi Occone. "Lo ricorderemo come una grande persona, speciale, nonostante lo conoscessimo da solo due anni"ha aggiunto il dirigente sportivo. Da un paio di anni l'atleta si era trasferito con la moglie in Toscana dove lavorava come operaio edile in un'azienda di Vinci. Era un grande appassionato di podismo, sport che da un anno aveva iniziato a praticare in maniera continua. Tra i risultati recenti, il 26 ottobre ha chiuso la Maratona di Lucca al 15° posto assoluto.
(Fonte: "La Gazzetta dello Sport: www.gazzetta.it ")
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ANCORA UN DECESSO IN ATLETICA, OGGI ALLA MARATONA DI FIRENZE Empty Eventi tragici che dovrebbero far riflettere

Messaggio  Annibale Barca Dom Nov 30, 2014 9:45 pm

Ciò che ha segnalato l'Ottimo Stefano Tofi -associandomi al dolore della famiglia per questo tragico lutto- conferma ancora una volta che occorrerebbe vivere lo sport amatoriale con maggior prudenza, evitando per quanto possibile l'esasperazione del cronometro e dei piazzamenti. Come spesso mi trovo a commentare con altri podisti di una certa esperienza, soprattutto in età non più verde si tende a gareggiare troppo e con troppa enfasi agonistica. Quelle volte che mi trovo a seguire da spettatore alcune nostre competizioni, vedo gente che arriva la traguardo con  espressioni di sofferenza molto significative, con tanto di bava alla bocca. A mio avviso il primo obiettivo che ognuno di noi dovrebbe porsi alla partenza di una gara, principalmente se trattasi di una maratona, è quello di finire la corsa con un buon margine di energie. Se si supera per troppo tempo la soglia del dolore fisico, correndo a lungo in condizioni di grave carenza , non c'è visita preventiva che tenga.
 
                                   Annibale Barca

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ANCORA UN DECESSO IN ATLETICA, OGGI ALLA MARATONA DI FIRENZE Empty Re: ANCORA UN DECESSO IN ATLETICA, OGGI ALLA MARATONA DI FIRENZE

Messaggio  Pierluca P Lun Dic 01, 2014 11:36 am

Mi associo a quanto già detto dagli altri due che sono intervenuti: queste cose si stanno ripetendo purtroppo con sempre maggiore frequenza, c'è qualcosa che non funziona.... sul discorso che bisognerebbe limitarsi nella foga agonistica bisogna dire due cose: 1) in effetti, statistiche alla mano, il 79% delle morti improvvise nello sport avviene in gara e non durante gli allenamenti, e questo vorrà pur dire qualcosa, come pure il fatto che la maggior parte di quel 79% avviene durante il rush finale (vedi ieri, 41° km, vedi un altro decesso all'ultima maratona di palermo, sul rettilineo finale e un altro caso simile alla mezza di rieti di pochi anni fa) 2) in ogni caso, in CONDIZIONI NORMALI (dove in quel "normali" intendendeteci pure tutto quello che volete....) il nostro fisico ha tutto ciò che serve per proteggere il cuore dal sovrasforzo: cos'è l'acido lattico che ci fa inchiodare progressivamente i muscoli se non la risposta protettiva del nostro corpo a una eccessiva richiesta di ossigeno?

Nel caso specifico di ieri ciò che fa impressione è che non è collassato il classico "omino co la panza" che a 60 anni si improvvisa atleta, ma un 38enne che solo un mese fa era arrivato 15° assoluto a Lucca (facendola evidentemente solo come allenamento....) e ieri stava lottando per chiudere entro le 2h40, per entrare nei primi 50 della class generale (tra cui almeno 30 africani) e vincere ripeto VINCERE la propria categoria....

Comunque sia è anche ora di guardare in faccia la realtà e chiederci se quei 10 min di cyclette e quella soffiata dentro un tubo che ci fanno fare una volta all'anno siano REALMENTE indicativi dell'effettivo stato di salute (cardiovascolare e non solo...). Da parte mia è un pezzo che mi sono posto il problema e infatti, su consiglio di un cardiologo, una volta ogni 3 anni integro la visita medica annuale con un ecocuore 3D al Silvestrini e un elettrocardiogramma holter su 24 ore per la scoperta di eventuali aritmie.... Spendo un pò di soldi in più (detraibili dalle tasse), ci perdo un pò di tempo ma almeno dormo un pò più tranquillo (o almeno mi illudo di poterlo fare....).

In mezzo a questo quadro GIUSTAMENTE allarmante vorrei comunque aggiungere un paio di cosette:

1) da quando esistono i controlli preventivi nello sport, sono deceduti svolgendo la propria attività solo 3 atleti PROFESSIONISTI: Curi, Bovolenta e Morosini. In TUTTI e 3 i casi l'esame autoptico ha accertato segni evidenti di pregresse patologie cardiache, e comunque i 3 decessi sono stati tutti per fibrillazione atriale aritmogena, il che significa che se in quel momento i 3 fossero stati in casa propria sul divano, o a fare la spesa al supermercato, sarebbero morti comunque....
2) Solo in Italia si registrano 70.000 decessi l'anno per patologie legate alla sedentarietà, ma non ne parla nessuno....


In ogni caso condoglianze alla famiglia del povero Ocone.... pale

Pierluca P

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